LA NOSTRA STORIA



Il nome di Alberese compare intorno all'XI secolo, quando venne edificata l'Abbazia Benedettina di Santa Maria Alborense che aveva anche la finalità di controllo sul territorio data la posizione strategica e panoramica. Nei secoli successivi, l'Abbazia,fu abbandonata in seguito ad una crisi monastica e le terre cedute ai Cavalieri di Malta. Questi ne rimasero in possesso fino al periodo napoleonico quando furono riunite al Demanio. Nel 1740 la famiglia dei Corsini divenne proproprietaria delle terre della Maremma Grossetana tramite concessione gratuita. Nella seconda metà dell'ottocento sono state acquistate dai Lorena che hanno iniziato l'opera di bonifica. Tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo il territorio è stato diviso in pochi grandi latifondi per lo più a conduzione diretta e solo alcuni affidati a contadini mezzadri fino allo scoppio della prima Guerra Mondiale. Durante la grande Guerra fu istituita l'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci (ANCR) che nel 1923 ottenne la gestione diretta della tenuta di Alberese per favorire l'attribuzione di terreni ai reduci contadini. Questa associazione ebbe anche il compito di portare a termine la bonifica idrica e il risanamento dei territori per permettere l'insediamento dei coloni veneti. I poderi concessi a mezzadria dall'ONC (opera nazionale combattenti) erano così costituiti: una casa colonica, la stalla per 16 capi, il pollaio, un annesso rustico con il forno, due stabbi per i suini, la concimaia in muratura, un pozzo con pompa, l'abbeveratoio e un lavatoio.

Nel 1954 il Sig. Benetello Ottaviano divenne proprietario del PODERE VALSUGANA passando così da un regime di mezzadria a libero imprenditore e coltivatore diretto fino ad arrivare ai giorni nostri mantenendo inalterate le tipologie produttive: allevamento bovino, coltivazioni cerealicole e foraggiere utilizzate come alimentazione principale del bestiame limitando l'uso di alimenti concentrati.




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